Archivi del mese: maggio 2012

Colazionando…

Ora, se c’è una cosa che proprio adoro è fare colazione.  Lo ritengo un momento particolarmente importante della giornata, in fondo è il primo dopo il risveglio e si sa, chi ben inizia è a metà dell’opera! Mi piacciono proprio tutti i modi di fare colazione: dal caffè coi biscotti in piedi in cucina dal lunedì al venerdì (della serie: se mi siedo mi riaddormento!), a quella del weekend svaccata sul divano con caffè americano, riviste e la musica preferita, a quella in giro per bar a ubriacarmi di profumo di croissants e caffè tostato. In questo caso rigorosamente seduta al tavolino, per guardarmi intorno e registrare ogni singola cosa mi circondi, un discorso, una persona o un dettaglio.

E’ stato quindi con estrema gioia che appena ho scoperto l’esistenza del sito Colazione in città mi sono iscritta per condividere la mia passione con altre persone e scoprire nuovi posti da esplorare. Ho anche avuto la fortuna di poter partecipare al loro primo evento “Colazionando”. Appuntamento quindi per domenica 27 maggio alle ore 10.30 da “Panini Durini” in largo Donegani 3 per colazione offerta dall’organizzazione (che tesori! gentilissimi dal primo all’ultimo momento e anche dopo!) e visita ai Giardini Pubblici e alla Collezione Grassi presso la Galleria d’Arte Moderna con una guida specializzata.

Per darvi una non esaustiva idea della meraviglia che mi sono trovata davanti domenica mattina con gli occhi mezzi chiusi dal sonno post concerto, un dito sanguinante – grazie ai miei eroi per il cerotto – ecco un paio di foto di “Panini Durini”, gentilmente prese in prestito dalla gallery dell’evento.

Appena arrivata sono stata accolta dalla mia referente Isabella e da altri due ragazzi dello staff (shame on me! non mi ricordo i nomi ero troppo addormentata…) e da una vista mozzafiato sul bancone pieno di leccornie! Mi vengono subito serviti caffé e croissant e mentre sbriciolo ovunque (segnale positivo: per me più si sbriciola più il croissant è buono!) osservo i miei compagni di avventura e ricevo entusiasta il primo dei regali che lo staff ha preparato per noi: una borsa di tela! Omioddio! ma come avete fatto a sapere che sono iscritta a tutti i gruppi di aiuto per borsediteladipendenti?!

Alle 11:00 si parte, una prima tappa in largo Donegani – il lavoro mi perseguita anche di domenica, cari amici di RMC : ) – poi Giardini Pubblici immaginando di tornare ai tempi dell’Imperatrice d’Austria, che pensa un po’ ha fatto aprire un ingresso che guardava verso la sua terra. Dico io… una che guarda verso Paris non c’è? No perchè vado in pellegrinaggio quando sento nostalgia… Ultima tappa alla Galleria d’Arte Moderna con particolare attenzione alla Collezione Grassi, piccolo gioiellino impressionista a Milano (ecco, paragonarlo al Musée d’Orsay mi è parso azzardato, ma glielo perdoniamo) che ci regala una sorpresa nella sorpresa facendoci assistere all’improvvisato concerto di un violinista.

Ci si ritrova tutti nel cortile per la consegna del questionario – non posso dire cosa ho messo perché si sa che il voto è segreto ma credo sia chiaro – e del secondo regalo: uno splendido blocchetto che nel mio caso servirà per segnare tante ricette e i nomi dei miei bar preferiti da condividere.

Una mattinata particolarmente riuscita e felice, un grazie speciale a Elisa e Emanuela che mi hanno fatta sentire meno scompagnata e che l’hanno riempita di risate.

Quando il prossimo evento : ) ?

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Maccheroni salmone e ricotta

Per una cena light (sì come no!) con le amiche in vista dell’estate..  Ieri sera è venuta a cena Giulia, compagna dei primi mesi parigini e amica carissima che purtroppo vedo troppo poco e ho pensato di fare qualcosa di sfizioso che però non ci appesantisse troppo…

Gli ingredienti sono pasta, salmone, e ricotta. Non scrivo le dosi altrimenti mi imbarazzo :) .

Far bollire l’acqua della pasta in abbondante acqua salata (per dare un po’ di sapore ho aggiunto del curry direttamente nell’acqua) e intanto in una padella antiaderente far cuocere il salmone con la ricotta. Quando si asciuga aggiungere un pochino di latte. Scolare la pasta al dente e farla saltare in padella col sugo, spolverare col pepe e servire.

Noi ci abbiamo bevuto sopra un’ottima bottiglia di vermentino…


Riso venere con mazzancolle

Era una vita che volevo provare a cucinare il riso venere, era lì, nel bellissimo contenitore che Cinzia e Carlo mi hanno regalato per il mio compleanno che aspettava solo di essere preparato.

Finalmente, anche grazie a Picard, il miglior amico dei single, e alle sue code di mazzancolle eccoci qui!

Ingredienti:

riso venere (io calcolo alla maniera della nonna: 2 pugnetti a testa, uno finale alla pentola)

code di mazzancolle (io ne ho calcolate 10 a testa)

pomodoro in polpa e concentrato

scalogno

sale

(Il riso va fatto bollire in abbondante acqua salata per circa 20 minuti, calcolate voi quando preparare il sugo, io ho iniziato un po’ prima perché essendo la prima volta non volevo correre troppi rischi…)

Tritare lo scalogno e metterlo in un tegame con l’olio, lasciare soffriggere poi toglierlo e aggiungere le code di mazzancolle. Farle dorare, aggiungere un bicchiere di vino bianco e sfumare. Aggiungere la polpa di pomodoro e far cuocere qualche minuto.  Quando si è quasi asciugato aggiustare di sale (e di zucchero! : ) ) e aggiungere il concentrato di pomodoro.

A questo punto potete scegliere se mettere il riso nei piatti e sopra aggiungere sugo e code oppure (come ho fatto io, meno artistico ma decisamente ottimo!) scolare il riso, aggiungerlo nella padella girare per qualche minuto con il fuoco vivo e poi impiattare!


Quando riso soffiato e cioccolato si incontrano….

Non può che uscirne qualcosa di buonissimo!

Oggi sono andata a pranzo da Stefano&Valentina e ho deciso di portare un dolcino. Sì, ma quale? La decisione è stata presa mentre giravo con gli occhioni sgranati tra gli scaffali del NaturaSì, posto assolutamente incredibile, dove finalmente insieme a mille altre cose che credevo esistessero solo nella fantasia o quasi ho trovato il riso soffiato! Stefano(infanzia) + riso soffiato + cioccolato = ciocorì e biancorì (non me ne voglia la Motta ma non so come si fa il simbolino del tm).

La ricetta è semplicissima e velocissima: fare sciogliere a bagnomaria il cioccolato (io ho usato 100g di cioccolato bianco e 100g di cioccolato al latte) aggiungere i fiocchi di riso soffiato e una volta amalgamato il tutto versare il composto sulla carta forno. Modellare a piacere e mettere in frigo a raffreddare per un’oretta. Togliere tagliare e una volta ritornato a temperatura ambiente servire!


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"l'idea stessa di scrivere un blog è per evadere da quello che faccio, come cucinare..." Julie Powell

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