I ravioli della nonna

Uno dei primi ricordi che ho della nonna Antonietta è lei seduta in cucina nella casa di Milano con il grembiule rosso, le mani infarinate e la spianatoia davanti. Ci ho messo veramente poco ad associare questa scena ai ravioli : ) !

Saranno le origini bergamasche che escono allo scoperto, sarà soprattutto che nella nostra famiglia è un momento di condivisione (lei li faceva con la zia Rosemma e lo zio Beppe, io aiutavo mamma e la nonna Pina, che ci ha lasciato in eredità la ricetta del ripieno), ma il “rito del raviolo” è diventato un must. Ancora oggi, rigorosamente insieme.

(ingredienti per 4 persone)

ravioli “rossi” di nonna Antonietta:

450 gr farina

4 uova

1 cucchiaio pieno di triplo concentrato

Impastare gli ingredienti finché si sente “cantare” (cosa tocca inventare per far star buona una bambina che vorrebbe tutto pronto subito!) poi lasciar riposare 45 minuti a temperatura ambiente.

ripieno di nonna Pina:

350 gr macinato misto

1 patata lessata

1 uovo

sale pepe e formaggio grattuggiato q.b.

(pan grattato all’occorrenza)

Tritare il macinato (metà crudo e metà cotto in padella senza condimento) con la patata, aggiungere sale pepe e formaggio.

Tirare la sfoglia (noi usiamo la Nonna Papera dell’Imperia sul n.5) poi fare dei cerchi con lo stampino, riempirne una metà, chiudere bene et voilà!

Cottura in abbondante acqua salata per 5 minuti (buttarli quando l’acqua ancora non bolle completamente, ci sono meno possibilità che si rompano).

Con questa ricetta partecipo al (mio primo!) contest “Le ricette del rientro” del blog Vaniglia zenzero e cannella  nella categoria ricette-ricordo.

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5 responses to “I ravioli della nonna

  • Francine

    Nonostante l’orario insolito per un piatto di ravioli, questi mi fan proprio venire voglia!!!
    ps. anche la mia nonna si chiamava Antonietta! :)

  • valeria

    Ciao, scusa ma questa non posso accettarla perché è fuori tema…la storia è bella, ma purtroppo il contest è “le ricette del rientro” (dalle ferie) e si suddivide in ricette ricordo (che riproducono ricette mangiate in ferie, piatti provati o piatti legati ad un momento delle ferie) e ricette svogliate (piatti fatti perché dopo le ferie non si ha voglia di cucinare). Credo di averlo spiegato male perché non sei la prima a cui dico che non va bene…mi spiace. Ora magari lo modifico un po’, nel caso torno ad avvertirti. Grazie comunque.

    • labaguedefra

      ciao Valeria, ci mancherebbe! magari presa dall’entusiasmo ho letto male io :) . Se vuoi lascio comunque il banner se qualcuno che legge vuole partecipare.
      Buona giornata e a presto!

  • Ely

    Wowwwww ma quanto sono buoni???? E il ripieno????? Razza Milanese e Bergamasca insieme fanno scintille! Baciiii

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