Archivi del mese: ottobre 2012

Riso e broccoli

La bilancia non ha suonato l’allarme rosso e i pantaloni entrano ancora quindi in realtà non è un problema reale ma più che altro una questione di non sentirsi abbastanza bene quando ci si guarda allo specchio. Capitano a tutte momenti così; bene, a me sta (ri)capitando ora quindi mi adeguo a questo stato d’animo.

Approfittando di giornate e serate in cui riesco a impormi di non uscire, per recuperare il sonno perduto e per stare tranquilla, sto cucinando piatti leggeri cercando di non avvilire anche la vista e il gusto. Uno che mi è venuto particolarmente bene è il riso coi broccoli.

riso bianco (calcolo sempre 2 pugnetti per me e uno per la pentola)

broccoli – io li avevo cucinati in anticipo.

2 cucchiai di formaggio grattuggiato

Far bollire l’acqua, buttare il riso e salare, cuocerlo al dente e dopo averlo scolato come se fosse pasta buttarlo in una padella insieme ai broccoli, amalgamare e mantecare col formaggio grattuggiato. No, non mi sono dimenticata del condimento, non l’ho proprio messo. Sì, lo so starete inorridendo ma vi assicuro che se saprete dosare nella giusta maniera il sale e il formaggio non ve ne accorgerete nemmeno, il vostro piatto sarà gustoso e non vi sentirete né pesanti né in colpa.

Se poi siete come me e decidete che, nonostante siate da soli, volete impiattarlo come non fate nemmeno per piatti più ricercati quasi vi darete una pacca sulla spalla :) .

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Colazionando V appuntamento

No, non sto dando prova per l’ennesima volta delle mie scarse doti matematiche. Passiamo dal 3 al 5 perché a settembre ho bigiato e sono andata a trovare i miei adorati nipotini (so comunque di essere stata perdonata dallo staff! vero? vero?).

Il percorso di questa domenica di Colazionando! mi ha entusiasmata fin da subito: il nuovo polo di Porta Nuova. Ovvero, quelle magnifiche torri che mi piacciono tanto e di cui ho seguito la costruzione quasi come una stalker :) ! Che mi leggano nel pensiero??

Il ritrovo è, come al solito, un bar selezionato da loro dove facciamo una sontuosa colazione – gratis per di più! – tutti insieme. E’ bello ritrovare volti noti, conoscere meglio quelli intravisti le ultime volte e vedere gente nuova. Ti ripaga appieno della levataccia.

Stavolta l’appuntamento era al Milano Bakery in via Melchiorre Gioia; sì, quello della diatriba di qualche tempo fa. Io non prendo posizioni e mi godo uno ottimo croissant al cioccolato (Beppe avevi ragione: scegliere è stato non difficile, di più!) accompagnato da un cappuccio al cacao cremosissimo. A tavola con me un gruppo di amici che, GRAZIE!, mi ha adottata come era successo in passato con Elisa e Emanuela. Chiacchieriamo, ridiamo e insieme a tutti gli altri ci prepariamo a partire con Francesca, la nostra guida di oggi.

Il percorso non poteva che iniziare da palazzo Lombardia che, con la sua forma sinuosa e soprattutto per la sua ecosostenibilità, ha vinto il premio del CTBUH di Chicago come “miglior edificio elevato costruito”; pensate che ha pure i frangi-sole alle finestre. Come l’IMA di Parigi, solo che là ci sono arrivati prima come sempre…

Proseguiamo poi per il quartiere delle ex varesine (se penso che il luna park ha chiuso e io non ci sono mai andata mi faccio qualche domanda). Dal semaforo all’incrocio si ha una visione a mio parere bellissima su queste nuove meraviglie architettoniche: palazzo Lombardia e il suo eliporto alle spalle, il Bosco Verticale a destra, la torre Cesar Pelli a sinistra…mi sentivo come una bambina il giorno di Natale!

Continuiamo il percorso e arriviamo davanti alla Maison Moschino. Sospiro pensando alle camere che sono ispirate alle fiabe. Un po’ inquietanti magari, soprattutto per le ciniche come me, ma insomma…vogliamo mettere l’originalità?. Di fronte a noi si trovano le cucine economiche, luogo in cui venivano serviti pasti a costi accessibili ai lavoratori.

Passiamo il ponte delle Gabelle (sì, quello del parcheggio dell’Anteo si chiama così e nessuno di noi, ci scommetto, lo sapeva!), scendiamo qualche gradino e…meraviglia! siamo in fondo a via San Marco, nella parte più nascosta ma, lasciatemelo dire, più bella. Qui una volta passava il Naviglio, adesso coperto come praticamente ovunque, e abbiamo anche la testimonianza di una delle dighe di Leonardo. Purtroppo trascurata come molte, troppe cose a Milano.

Camminiamo ancora, in questa soleggiata domenica di marzo ehm, di ottobre e percorrendo le strade intorno a San Marco ci ritroviamo in corso Garibaldi davanti alla Chiesa di Santa Maria Incoronata, dove troviamo la metà dello staff che ha accompagnato il primo gruppo di colazionari. Baci e abbracci anche con loro e poi tutti insieme passiamo sotto la Porta Comasina, in mezzo alla piazza che è stata, con i suoi lavori infiniti, una delle cause della chiusura del Teatro Smeraldo (altro sospiro, di disappunto stavolta).

Percorriamo Corso Como fino ad arrivare soto alLA torre. Francesca ce la descrive nel presente e nel futuro e poi ci salutiamo, come sempre il tempo è volato!, con la promessa di rivederci presto. Per conoscere meglio il progetto di Colazionando!, il magnifico staff e contribuire ad arricchire il nostro/vostro indirizzario di bar e locali per brunch visitate il sito di colazione in città.


Crostata di fragole

La domenica si sa è IL giorno del riposo. Io ho passato la giornata di ieri praticamente inglobata nel divano, a parte il tempo di preparare una crostata per merenda.

250 gr di farina

110 gr di zucchero

110 gr di burro

1 uovo intero e 1 tuorlo

sale e lievito q.b. (azzarderei un mezzo cucchiaino ma di solito vado a occhio)

1 vasetto di confettura di fragole

Mettere in una ciotola lo zucchero e il burro (a temperatura ambiente), l’uovo e il tuorlo, la farina e iniziare a impastare, molto velocemente. Aggiungere sale e lievito e terminare l’impasto, che deve essere, maddai!?, frolloso. Avvolgere il tutto nella pellicola trasparente e lasciar riposare in freezer per circa 20 minuti. Una volta tolto dal freezer tagliare una parte di  impasto che servirà per i bordi e i disegni, poi stendere la frolla col mattarello e posizionarla nella teglia. Mettere la confettura e preparare i bordi. Infornare a 220° per i primi 10 minuti, poi abbassare a 180° per circa 15 minuti.

Lasciare raffreddare giusto il tempo di preparare il proprio tè preferito e poi di nuovo sul divano a guardare “Private Practice”.

(un moto di orgoglio per il disegno nella foto a destra. E’ il “teno vedde della siafra” visto da Alessandro)


Pizzette di sfoglia

L’altro giorno chattavo con Marco e a un certo punto mi ha scritto: “pensavo che la prossima session di foto per le collane di Elisa potremmo farla da me…o magari da te”. Ecco, se c’è una cosa che mi riempie di gioia (e anche un po’ di orgoglio) è quando gli amici si propongono di venire da me. Rende proprio vero il detto “mi casa es su casa”.

Ieri sera sono quindi venuti a cena Marco, Andrea con il piccolo Ernesto, Elisa ed Emanuela.  Una serata che personalmente definirei meravigliosa.

Per l’occasione ho provato a fare le pizzette di sfoglia:

1 rotolo di pasta sfoglia

1 confezione piccola di Gran Ragù Star con salsiccia (ci sono ovviamente mille modi diversi di farcirle)

1 uovo

Tagliare dei tondi con un coppapasta piccolo, bucarli al centro con una forchetta e spennellare con l’uovo. Mettere un cucchiaino di Gran Ragù e infornare a 180° per 15 minuti.

(photos: courtesy of frankie fabrics & thoughts)


Pasta al tonno… alla maniera di nonna

Tutte le cose hanno un inizio. Alcune, purtroppo, anche una fine. E anche se sei tu a decidere di scrivere questa parola sul libro nero dei single perchè pensi che sia la soluzione migliore, hai bisogno di prenderti del tempo per te stessa. E, perchè no? cucinarti qualcosa di buono. Arrivata a casa ho aperto la dispensa – il frigo era desolatamente  vuoto dopo le ferie – e, guardando gli ingredienti a mia disposizione, ho optato per una delle ricette di nonna, semplice ma efficace, la pasta al tonno.

passata di pomodoro (sia lodato chi ha inventato le monoporzioni)

una confezione di tonno piccola

olive verdi (una dozzina)

sale alle olive nere che ho comprato in Spagna – unica variante alla ricetta originale

pasta

Mettere in una pentola antiaderente la passata di pomodoro e far scaldare per qualche minuto, aggiungere il tonno e le olive tagliate a rondelle e far cuocere a fuoco basso per circa 5 minuti. Scolare la pasta al dente aggiungere al sugo e far saltare a fuoco vivo per un minuto, aggiungendo un pizzico di sale alle olive per dare meggior sapore.

Dopo cena una camomilla, biscotti a volontà e il dvd di “Ratatouille”. E che domani arrivi presto!


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"l'idea stessa di scrivere un blog è per evadere da quello che faccio, come cucinare..." Julie Powell

Pepite per Tutti

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