Archivi categoria: Colazionando

Colazionando VI appuntamento

Confesso che scrivere questo post è stato super difficile… come fai a raccontare tutte le meraviglie viste vissute assaggiate in una mattinata in poche righe? Proviamoci…

Appena aperti gli occhi ho capito dalla luce che entrava dalla finestra che stavolta il tempo non era stato dalla nostra parte…un diluvio che non vi dico! Arrivata in via Corelli, dopo aver preso quasi al volo l’ultima 38 utile per arrivare in orario, sono quasi annegata in una pozzanghera enorme ma alla fine eccomi a destinazione: l’Atelier Forte, tappa odierna di Colazionando!.

Che dire? Un cascinale ristrutturato che è diventato l’abitazione /atelier di Duilio Forte, uno spazio in continuo cambiamento… già dalla prima stanza in cui ci fanno accomodare (la sala cinema!!) capiamo che non sarà una visita come le altre…

Passiamo poi in cucina, dove troviamo due signori di Oronero Cafè e soprattutto, non me ne vogliano, la loro colazione!

Dopo una breve sosta in sala cinema per vedere dei video sugli stage estivi organizzati da Duilio e su alcune delle installazioni iniziamo la visita. Il laboratorio è un luogo pazzesco: oltre a pezzi di legno e ferro (materiali utilizzati da Duilio per le sue opere), ci sono tutti gli strumenti utilizzati e un palco per gli eventi organizzati dall’atelier.

Nella “sala dei cavalli” troviamo molte rappresentazioni in formato ridotto delle opere dedicate a Sleipnir, considerato dalla leggenda il migliore cavallo in assoluto, che con le sue otto zampe poteva correre ovunque. Le opere di grande formato, con sauna inclusa, si trovano in giardino. Guardandole, non sembra davvero di essere a Milano. Se mai andrò in Svezia andrò a cercare quelle che ci sono là!

Lo studio e la biblioteca sono le stanze che mi sono piaciute di più; lo studio per la luce che, nonostante il grigio, riusciva a entrare. La biblioteca per l’aria che si respirava…saranno stati i libri, gli schizzi, i mini Sleipnir sparsi qua e là…

Una nota a parte meritano le porte, curate nei minimi dettagli e fatte interamente a mano, serrature comprese.

Ve lo avevo detto subito che non sarebbe stato facile, mi rendo conto che tutto quello che ho scritto non rende l’idea delle meraviglie che abbiamo visto. Ecco quindi alcune foto, sicuramente più esaustive!

Grazie agli amici di Colazionando per aver organizzato un’altra splendida mattinata, a Beatrice e Valeria per averci raccontato un sacco di cose con la solita gentilezza e competenza, a Simone per averci accompagnati in questo labirinto, per lui ormai così familiare. E grazie a chi ha partecipato nonostante le condizioni fossero quasi proibitive. Ci vediamo presto!

Annunci

Colazionando V appuntamento

No, non sto dando prova per l’ennesima volta delle mie scarse doti matematiche. Passiamo dal 3 al 5 perché a settembre ho bigiato e sono andata a trovare i miei adorati nipotini (so comunque di essere stata perdonata dallo staff! vero? vero?).

Il percorso di questa domenica di Colazionando! mi ha entusiasmata fin da subito: il nuovo polo di Porta Nuova. Ovvero, quelle magnifiche torri che mi piacciono tanto e di cui ho seguito la costruzione quasi come una stalker :) ! Che mi leggano nel pensiero??

Il ritrovo è, come al solito, un bar selezionato da loro dove facciamo una sontuosa colazione – gratis per di più! – tutti insieme. E’ bello ritrovare volti noti, conoscere meglio quelli intravisti le ultime volte e vedere gente nuova. Ti ripaga appieno della levataccia.

Stavolta l’appuntamento era al Milano Bakery in via Melchiorre Gioia; sì, quello della diatriba di qualche tempo fa. Io non prendo posizioni e mi godo uno ottimo croissant al cioccolato (Beppe avevi ragione: scegliere è stato non difficile, di più!) accompagnato da un cappuccio al cacao cremosissimo. A tavola con me un gruppo di amici che, GRAZIE!, mi ha adottata come era successo in passato con Elisa e Emanuela. Chiacchieriamo, ridiamo e insieme a tutti gli altri ci prepariamo a partire con Francesca, la nostra guida di oggi.

Il percorso non poteva che iniziare da palazzo Lombardia che, con la sua forma sinuosa e soprattutto per la sua ecosostenibilità, ha vinto il premio del CTBUH di Chicago come “miglior edificio elevato costruito”; pensate che ha pure i frangi-sole alle finestre. Come l’IMA di Parigi, solo che là ci sono arrivati prima come sempre…

Proseguiamo poi per il quartiere delle ex varesine (se penso che il luna park ha chiuso e io non ci sono mai andata mi faccio qualche domanda). Dal semaforo all’incrocio si ha una visione a mio parere bellissima su queste nuove meraviglie architettoniche: palazzo Lombardia e il suo eliporto alle spalle, il Bosco Verticale a destra, la torre Cesar Pelli a sinistra…mi sentivo come una bambina il giorno di Natale!

Continuiamo il percorso e arriviamo davanti alla Maison Moschino. Sospiro pensando alle camere che sono ispirate alle fiabe. Un po’ inquietanti magari, soprattutto per le ciniche come me, ma insomma…vogliamo mettere l’originalità?. Di fronte a noi si trovano le cucine economiche, luogo in cui venivano serviti pasti a costi accessibili ai lavoratori.

Passiamo il ponte delle Gabelle (sì, quello del parcheggio dell’Anteo si chiama così e nessuno di noi, ci scommetto, lo sapeva!), scendiamo qualche gradino e…meraviglia! siamo in fondo a via San Marco, nella parte più nascosta ma, lasciatemelo dire, più bella. Qui una volta passava il Naviglio, adesso coperto come praticamente ovunque, e abbiamo anche la testimonianza di una delle dighe di Leonardo. Purtroppo trascurata come molte, troppe cose a Milano.

Camminiamo ancora, in questa soleggiata domenica di marzo ehm, di ottobre e percorrendo le strade intorno a San Marco ci ritroviamo in corso Garibaldi davanti alla Chiesa di Santa Maria Incoronata, dove troviamo la metà dello staff che ha accompagnato il primo gruppo di colazionari. Baci e abbracci anche con loro e poi tutti insieme passiamo sotto la Porta Comasina, in mezzo alla piazza che è stata, con i suoi lavori infiniti, una delle cause della chiusura del Teatro Smeraldo (altro sospiro, di disappunto stavolta).

Percorriamo Corso Como fino ad arrivare soto alLA torre. Francesca ce la descrive nel presente e nel futuro e poi ci salutiamo, come sempre il tempo è volato!, con la promessa di rivederci presto. Per conoscere meglio il progetto di Colazionando!, il magnifico staff e contribuire ad arricchire il nostro/vostro indirizzario di bar e locali per brunch visitate il sito di colazione in città.


Colazionando III appuntamento

Ci sono giornate che partono storte: non senti la sveglia che hai dormito troppo poco, perdi il passante, la 37 non arriva, sbagli fermata… ma chissenefrega se la tua destinazione finale è il terzo appuntamento con Colazionando!

Arrivo quasi fuori tempo massimo all’Hotel Enterprise in corso Sempione 91; sulla porta trovo Cesare, trasformatosi per l’occasione in un sorridente body-guard e subito dopo Isabella e Romina, che mi accolgono con la consueta gentilezza e mi danno il pass per accedere alLA sala colazione al primo piano. Ma che dico sala colazione? Questo è il paradiso!

Mi accomodo a uno dei tavoli a noi riservati dove trovo Valeria (la guida del mio primo Colazionando, con cui, meraviglia!, parteciperò a un corso per food blogger a settembre) e ad altri nuovi amici con cui si ride si scherza e si condividono sospiri estasiati per il cibo che abbiamo nel piatto. Io purtroppo dato il ritardo mi sono “accontentata” di un mini pain au chocolat, pane burro e marmellata, succo all’ananas e una fett(on)a di torta. Ma il buffet era veramente ricchissimo. E volendo provare tutte le leccornie si può tornare in una domenica normale dalle 7:00 alle 10:00..

Eccoci quindi pronti a partire per un nuovo giro insieme alla nostra guida di oggi, Beatrice. Qualche fermata di tram e prima sosta davanti all’Arco della Pace. Inizialmente il suo nome era Arco della Vittoria e indovinate chi lo ha fatto costruire? Sì, proprio Napoleone; infatti la statua di bronzo centrale guardava verso (sospiro) Paris, poi sono arrivati quei cafonazzi degli austriaci e l’hanno ruotata verso Vienna, cambiando il nome all’arco e sostituendo le alabarde nelle mani delle statue laterali con corone di alloro.

Entriamo poi al parco Sempione, che in questa domenica soleggiata di luglio non sembra nemmeno il solito parco che siamo abituati a vivere: poca gente, silenzio, tranquillità… Beatrice ci racconta la storia del parco e del Castello, snocciolando con totale sicurezza un sacco di dati sulla storia degli Sforza e dei Visconti (chapeau per la tua memoria cara mia) così impariamo ad esempio che ‘sti geni hanno messo la polvere da sparo nella torre del Filarete che, chissà come mai!, a un certo punto è saltata per aria e che sono riusciti a rovinare un affresco perché hanno trasformato la stanza in cui si trovava in una stalla quando il castello è diventato residenza per le truppe. Per fortuna ci ha pensato Luca Beltrami a restituircelo com’era in origine!

Ancora due passi e, dopo aver augurato tanta felicità ai millemila sposi cinesi incontrati sul cammino, attraversiamo il ponte delle Sirene, una volta in via Francesco Sforza e oggi qui, insieme ad altri piccoli gioielli architettonici.

Arriviamo al Castello dove ci viene raccontato che gli spagnoli hanno costruito una “stella” intorno al castello e ci viene indicata una delle sue punte; attraversato il ponte levatoio  arriviamo nel cortile interno dove con mio grande rammarico sono costretta ad abbandonare il gruppo prima di poter visitare la mostra del Bramantino.

Organizzazione perfetta, colazione perfetta, visita perfetta; mancavano solo Elisa ed Emanuela… Ora aspetto con ansia settembre per il prossimo appuntamento! Restate aggiornati su Colazione in città! !

E grazie per questa foto : )


Colazionando II appuntamento

“Per entrare nella migliore società, oggi, bisogna servire buone colazioni alla gente, divertirla o scioccarla; nient altro”. – Oscar Wilde.

Caro Oscar, avevi proprio ragione! Datemi una buona colazione e vi solleverò il mondo!

Domenica c’è stato il secondo evento Colazionando!; appuntamento alle 9.30 (sì, noveetrenta!) da Farinami in via Vittor Pisani, altra piacevole sorpresa colazionosa soprattutto per il suo dehor, dove le dita più veloci del west nell’aggiudicarsi i posti per la passeggiata si sono accomodate per fare colazione con cappuccio caldo al punto giusto e brioche (una liscia, una al cioccolato e una rotella con l’uvetta. A giudicare dalla rapidità con cui sono state mangiate erano tutte ottime).

I fantastici organizzatori ci accolgono svegli (sanno solo loro come ce l’hanno fatta) e sorridenti con un segnalibro con l’aforisma di Wilde citato sopra che a mio avviso descrive perfettamente lo spirito dell’iniziativa.

Terminata la colazione, durante la quale si chiacchiera con nuove persone e con persone già conosciute la volta scorsa, ci avviamo  insieme a Beatrice alla scoperta del quartiere che va dalla Stazione Centrale a casa Boschi. Ancora una volta scopriamo cose nuove – tipo: lo sapevate voi dove si possono vedere le ultime celle dell’immenso Lazzaretto descritto anche dal Manzoni? eh? eh? – e per quanto mi riguarda riaffiorano vecchi ricordi, come gli allenamenti nelle gelide acque della piscina Cozzi, che imparo essere stata la prima ad avere spogliatoi differenziati per uomini e donne, e piccoli attimi di tristezza passando davanti a via Settala, subito scacciati grazie all’aiuto delle mie nuove amiche. Perchè Colazionando è anche conoscere nuova gente e starsi simpatici a vicenda e continuare a vedersi.

Passiamo poi davanti all’ufficio – anche di domenica è un incubo! – mentre ci dirigiamo verso casa Boschi, piccolo gioiellino a ingresso gratuito grazie ai volontari del Touring. Beatrice ci racconta la storia dei coniugi Boschi e di come la loro casa e la loro collezione siano state donate al Comune.  Ci accompagna di stanza in stanza descrivendoci dettagliatamente gli artisti e i periodi e rispondendo alle nostre curiosità. Non me ne vogliano Fontana e compagnia, ma io tornerò sicuramente per riguardare con calma e venerazione i lampadari! Non potete capire che meraviglie ci sono in quell’appartamento!

Terminata la visita ci salutiamo con la promessa di rivederci al prossimo appuntamento (vipregovipregoviprego NON fatelo il weekend del 7/8 luglio!); alcuni dei partecipanti tornano verso Farinami per un sontuoso brunch, io corro a casa a ripassare la parte per il saggio del corso di teatro!

Grazie a chi (chi??) Marco che ha scattato questa foto che mi piace moltissimo :  )

Ricordo il sito:  Colazione in città e specifico che la foto qui sopra è di proprietà loro!


Colazionando…

Ora, se c’è una cosa che proprio adoro è fare colazione.  Lo ritengo un momento particolarmente importante della giornata, in fondo è il primo dopo il risveglio e si sa, chi ben inizia è a metà dell’opera! Mi piacciono proprio tutti i modi di fare colazione: dal caffè coi biscotti in piedi in cucina dal lunedì al venerdì (della serie: se mi siedo mi riaddormento!), a quella del weekend svaccata sul divano con caffè americano, riviste e la musica preferita, a quella in giro per bar a ubriacarmi di profumo di croissants e caffè tostato. In questo caso rigorosamente seduta al tavolino, per guardarmi intorno e registrare ogni singola cosa mi circondi, un discorso, una persona o un dettaglio.

E’ stato quindi con estrema gioia che appena ho scoperto l’esistenza del sito Colazione in città mi sono iscritta per condividere la mia passione con altre persone e scoprire nuovi posti da esplorare. Ho anche avuto la fortuna di poter partecipare al loro primo evento “Colazionando”. Appuntamento quindi per domenica 27 maggio alle ore 10.30 da “Panini Durini” in largo Donegani 3 per colazione offerta dall’organizzazione (che tesori! gentilissimi dal primo all’ultimo momento e anche dopo!) e visita ai Giardini Pubblici e alla Collezione Grassi presso la Galleria d’Arte Moderna con una guida specializzata.

Per darvi una non esaustiva idea della meraviglia che mi sono trovata davanti domenica mattina con gli occhi mezzi chiusi dal sonno post concerto, un dito sanguinante – grazie ai miei eroi per il cerotto – ecco un paio di foto di “Panini Durini”, gentilmente prese in prestito dalla gallery dell’evento.

Appena arrivata sono stata accolta dalla mia referente Isabella e da altri due ragazzi dello staff (shame on me! non mi ricordo i nomi ero troppo addormentata…) e da una vista mozzafiato sul bancone pieno di leccornie! Mi vengono subito serviti caffé e croissant e mentre sbriciolo ovunque (segnale positivo: per me più si sbriciola più il croissant è buono!) osservo i miei compagni di avventura e ricevo entusiasta il primo dei regali che lo staff ha preparato per noi: una borsa di tela! Omioddio! ma come avete fatto a sapere che sono iscritta a tutti i gruppi di aiuto per borsediteladipendenti?!

Alle 11:00 si parte, una prima tappa in largo Donegani – il lavoro mi perseguita anche di domenica, cari amici di RMC : ) – poi Giardini Pubblici immaginando di tornare ai tempi dell’Imperatrice d’Austria, che pensa un po’ ha fatto aprire un ingresso che guardava verso la sua terra. Dico io… una che guarda verso Paris non c’è? No perchè vado in pellegrinaggio quando sento nostalgia… Ultima tappa alla Galleria d’Arte Moderna con particolare attenzione alla Collezione Grassi, piccolo gioiellino impressionista a Milano (ecco, paragonarlo al Musée d’Orsay mi è parso azzardato, ma glielo perdoniamo) che ci regala una sorpresa nella sorpresa facendoci assistere all’improvvisato concerto di un violinista.

Ci si ritrova tutti nel cortile per la consegna del questionario – non posso dire cosa ho messo perché si sa che il voto è segreto ma credo sia chiaro – e del secondo regalo: uno splendido blocchetto che nel mio caso servirà per segnare tante ricette e i nomi dei miei bar preferiti da condividere.

Una mattinata particolarmente riuscita e felice, un grazie speciale a Elisa e Emanuela che mi hanno fatta sentire meno scompagnata e che l’hanno riempita di risate.

Quando il prossimo evento : ) ?


non solo food

"l'idea stessa di scrivere un blog è per evadere da quello che faccio, come cucinare..." Julie Powell

Pepite per Tutti

Magazine di lifestyle per scoprire pepite preziose in giro per il mondo: food, viaggi, shopping, lifestyle, tendenze, moda, design.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: