Archivi categoria: pasta

Pasta pomodoro e ricotta

Ovvero: spesso i piatti più semplici riservano le più grandi sorprese!

Tempo fa volevo comprare una bottiglia di vino per il chirurgo che mi ha tolto la ciste in testa; non essendo un’esperta (ma è uno dei propositi per il 2013: corso base per sommelier!) ho chiesto aiuto proponendo in cambio una cena da me. Credevo mi sarebbe stato chiesto di preparare chissà cosa e invece ho scoperto che uno dei suoi piatti preferiti è… la pasta pomodoro e ricotta! Quindi lunedì, come ogni volta che la preparo, ho sorriso pensando a quella bella serata e a quanto poco basta per stare bene e far mangiare felici le persone. Senza sentirsi in colpa per qualche (!!) carboidrato!

25o gr di fusilli giganti
100 gr di ricotta
1 confezione di polpa di pomodoro Mutti
3 cucchiaini di Triplo concentrato Mutti
sale alle olive
basilico

Far cuocere al dente i fusilli in acqua salata. Intanto in una padella scaldare la polpa di pomodoro; aggiungere la ricotta e il basilico, in modo che gli altri ingredienti assorbano bene il suo profumo. Dopo circa 5 minuti unire il sale alle olive e il triplo concentrato. Scolare la pasta lasciandola un po’ bagnata e buttarla nella padella, amalgamare e servire.

pasta pomodoro e ricotta

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Spaghetti pomodorini e mazzancolle

Faccio tendenzialmente parte di quella categoria di persone che deve avere il controllo su (quasi) tutto; quando invito qualcuno a casa cerco di avere un minimo di anticipo in modo che tutto sia accogliente e pronto all’arrivo degli amici, e soprattutto cerco di avere il tempo di preparare qualcosa di particolare.

A volte però capita che sul tragitto ufficio-casa incontri un(‘)amico(a) che non vedi da troppo tempo, che “stasera o chissà quando” e allora mandi a stendere le tue stupide convenzioni e “da me per una pasta?”. Servono quindi idee veloci pratiche e di sicuro successo. Questa ricetta fa parte della categoria:

Per due persone ho usato:

20 code di mazzancolle

10 pomodorini (meglio un po’ maturi)

spaghetti

sale/pepe/olio/scalogno

Mettere lo scalogno a dorare in una pentola grande con dell’olio. Aggiungere le mazzancolle e far sfumare per circa 5 minuti con un bicchiere di vino.

Tagliare in quattro parti i pomodorini, aggiungerli nella padella con un cucchiaio di acqua di cottura e far cuocere a fiamma abbastanza viva il tutto.

Scolare gli spaghetti al dente e buttarli nella padella con il condimento, aggiungere sale e pepe e amalgamare.


Lasagne salmone, ricotta e zucchine

Il 7 dicembre a Milano è grande festa. Sant’Ambrogio. Sant’Ambroeus se preferite : ). La tradizione vuole che si accendano le luci dell’albero in Duomo, che inizi la fiera degli Oh-bej Oh-bej, che si possa iniziare a fare gli auguri di Natale e che si faccia l’albero a casa.

Io oltre all’albero e all’impacchettamento regali ho anche preparato le lasagne con salmone, ricotta e zucchine.

1 confezione di Sfogliavelo Rana

1 zucchina grande

500 gr di ricotta

300 gr di salmone affumicato

500 ml di besciamella

100 ml latte

formaggio grattuggiato

Rosolare la zucchina tagliata a rondelle con un filo di olio d’oliva e intanto in un’insalatiera unire la ricotta con 100 gr di salmone tagliato a pezzetti piccoli e il latte. Quando la zucchina è pronta aggiungerla al composto, salare e mischiare. Mettere un paio di cucchiai di besciamella sul fondo della teglia, stendere il primo strato di lasagne, qualche cucchiaio del composto e il salmone avanzato a fette; per i successivi strati ho messo solo il composto per non appesantirle troppo. Sopra all’ultimo strato mettere la besciamella e spolverare con il formaggio grattuggiato per far fare la crosticina. Infornare a 200° per 15 minuti, poi altri 10 a 180° e 5 minuti a forno spento. Togliere dal forno, lasciar rapprendere un po’ e servire.

E dopo pranzo, che gioia!, è scesa la prima neve!!

lasagne salmone


Pasta al tonno… alla maniera di nonna

Tutte le cose hanno un inizio. Alcune, purtroppo, anche una fine. E anche se sei tu a decidere di scrivere questa parola sul libro nero dei single perchè pensi che sia la soluzione migliore, hai bisogno di prenderti del tempo per te stessa. E, perchè no? cucinarti qualcosa di buono. Arrivata a casa ho aperto la dispensa – il frigo era desolatamente  vuoto dopo le ferie – e, guardando gli ingredienti a mia disposizione, ho optato per una delle ricette di nonna, semplice ma efficace, la pasta al tonno.

passata di pomodoro (sia lodato chi ha inventato le monoporzioni)

una confezione di tonno piccola

olive verdi (una dozzina)

sale alle olive nere che ho comprato in Spagna – unica variante alla ricetta originale

pasta

Mettere in una pentola antiaderente la passata di pomodoro e far scaldare per qualche minuto, aggiungere il tonno e le olive tagliate a rondelle e far cuocere a fuoco basso per circa 5 minuti. Scolare la pasta al dente aggiungere al sugo e far saltare a fuoco vivo per un minuto, aggiungendo un pizzico di sale alle olive per dare meggior sapore.

Dopo cena una camomilla, biscotti a volontà e il dvd di “Ratatouille”. E che domani arrivi presto!


I ravioli della nonna

Uno dei primi ricordi che ho della nonna Antonietta è lei seduta in cucina nella casa di Milano con il grembiule rosso, le mani infarinate e la spianatoia davanti. Ci ho messo veramente poco ad associare questa scena ai ravioli : ) !

Saranno le origini bergamasche che escono allo scoperto, sarà soprattutto che nella nostra famiglia è un momento di condivisione (lei li faceva con la zia Rosemma e lo zio Beppe, io aiutavo mamma e la nonna Pina, che ci ha lasciato in eredità la ricetta del ripieno), ma il “rito del raviolo” è diventato un must. Ancora oggi, rigorosamente insieme.

(ingredienti per 4 persone)

ravioli “rossi” di nonna Antonietta:

450 gr farina

4 uova

1 cucchiaio pieno di triplo concentrato

Impastare gli ingredienti finché si sente “cantare” (cosa tocca inventare per far star buona una bambina che vorrebbe tutto pronto subito!) poi lasciar riposare 45 minuti a temperatura ambiente.

ripieno di nonna Pina:

350 gr macinato misto

1 patata lessata

1 uovo

sale pepe e formaggio grattuggiato q.b.

(pan grattato all’occorrenza)

Tritare il macinato (metà crudo e metà cotto in padella senza condimento) con la patata, aggiungere sale pepe e formaggio.

Tirare la sfoglia (noi usiamo la Nonna Papera dell’Imperia sul n.5) poi fare dei cerchi con lo stampino, riempirne una metà, chiudere bene et voilà!

Cottura in abbondante acqua salata per 5 minuti (buttarli quando l’acqua ancora non bolle completamente, ci sono meno possibilità che si rompano).

Con questa ricetta partecipo al (mio primo!) contest “Le ricette del rientro” del blog Vaniglia zenzero e cannella  nella categoria ricette-ricordo.


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