American breakfast

La domenica è il giorno delle coccole, del riposo, delle gite e di tutte le cose che ci fanno stare bene. A dire il vero dovrebbe essere così quotidianamente, ma come sappiamo tutti la vita è frenetica ed è spesso un privilegio riuscire a ritagliarsi dei momenti personali almeno un giorno a settimana.

Questa domenica ho quindi deciso di coccolarmi facendo i pancakes, seguendo la ricetta della mia amica Francesca R., conosciuta quasi per caso a Capodanno di qualche anno fa, alla quale auguro di rimettersi prestissimo:

250 g di farina
2,5 dl di latte
1 uovo
20 g di burro
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di lievito
Un pizzico di sale
Burro per ungere la padella
….varie ed eventuali per farcire!
Setacciare in una ciotola la farina con il lievito, aggiungere il latte, lo zucchero, l’uovo e il pizzico di sale. Mescolare velocemente gli ingredienti. Sciogliere il burro e versarlo nell’impasto amalgamando bene.
Mettere un po’ di burro (davvero molto poco) in un padellino antiaderente, scaldare a fiamma bassa e versare una cucchiaiata abbondante di impasto. Cuocere girando il pancakes su ambo i lati fino a che non avrà un colore dorato. Impiattare e farcire con quello che vi piace di più, io che in questo periodo ho bisogno di tirarmi su il morale sono andata di cioccolata…

Aggiungete una tazza di Nescafé e una pila di riviste…buona domenica!


Spaghetti pomodorini e mazzancolle

Faccio tendenzialmente parte di quella categoria di persone che deve avere il controllo su (quasi) tutto; quando invito qualcuno a casa cerco di avere un minimo di anticipo in modo che tutto sia accogliente e pronto all’arrivo degli amici, e soprattutto cerco di avere il tempo di preparare qualcosa di particolare.

A volte però capita che sul tragitto ufficio-casa incontri un(‘)amico(a) che non vedi da troppo tempo, che “stasera o chissà quando” e allora mandi a stendere le tue stupide convenzioni e “da me per una pasta?”. Servono quindi idee veloci pratiche e di sicuro successo. Questa ricetta fa parte della categoria:

Per due persone ho usato:

20 code di mazzancolle

10 pomodorini (meglio un po’ maturi)

spaghetti

sale/pepe/olio/scalogno

Mettere lo scalogno a dorare in una pentola grande con dell’olio. Aggiungere le mazzancolle e far sfumare per circa 5 minuti con un bicchiere di vino.

Tagliare in quattro parti i pomodorini, aggiungerli nella padella con un cucchiaio di acqua di cottura e far cuocere a fiamma abbastanza viva il tutto.

Scolare gli spaghetti al dente e buttarli nella padella con il condimento, aggiungere sale e pepe e amalgamare.


La Ciribiciaccola

“Sora del campanin de Ciaravall / gh’è una ciribiciaccola / Con cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt / var pusse’e la ciribiciaccola che i soo cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt?”

Questa filastrocca in milanese racconta la storia della ciribiciaccola (cicogna) che aveva nidificato sulla torre dell’Abbazia di Chiaravalle, leggenda che i milanesi conoscono bene, e che ai non milanesi oggi viene raccontata al “Ciribiciaccola”, un bar carinissimo in piazzale Susa che prende il suo nome proprio dalla famosa cicogna.

Io l’ho scoperto (il bar, non il proverbio) sabato 22 dicembre grazie a Elisa ed Emanuela, sì proprio le mie amiche di Colazionando, quando ci siamo viste per gli auguri di Natale. L’appuntamento era in piazzale Susa e quando sono arrivata Emanuela ha proposto di provare questo locale dalle pareti azzurre e  dalle vetrine invitanti; tutte e tre lo avevamo già intravisto ma nessuna di noi c’era mai stata, ovviamente abbiamo detto sì!

Il profumo di brioches che ti accoglie ti fa capire subito che non uscirai deluso, un primo sguardo alla vetrinetta ti fa domandare perché hanno inventato le diete e un secondo sguardo te le fa maledire e giurare di provare tutto prima di andartene.

Due cappucci caldi e schiumosi al punto giusto e un té scelto tra un’ampia selezione accompagnano due brioches salate, un mini muffin dal cuore cioccolatoso e una sfoglina alla nutella. E tante chiacchiere, era troppo tempo che non ci si vedeva, non dobbiamo più lasciare che succeda, proposito numero 3 per il nuovo anno!

Mentre noi approfittavamo di questi momenti tutti per noi, al tavolo accanto si è materializzata una super brioche con candelina sopra, vuoi non fare gli auguri al festeggiato che sembra essere di casa? In realtà tempo 10 minuti e anche noi eravamo “a casa”, Giuseppe ci ha spiegato la storia del locale e descritto alcune delle leccornie che preparano (Elisa ha lasciato il cuore sui bicérin di gelato, promettiamo che torniamo!) e suo suocero, sentito l’accento forestiero delle mie amiche, è venuto personalmente a raccontare la storia della ciribiciaccola di Chiaravalle.

Non contente di tutte le calorie già assimilate abbiamo fatto un secondo giro: salatini misti (prosciutto, spinaci e olive) e pizzette. Una vera bontà, delicati e allo stesso tempo super ripieni. Ottimo accompagnamento all’organizzazione del nostro primo ultimo – dell’anno – insieme!

Insomma, colazione perfetta in tutto: compagnia, luogo, cibo. A presto!

ciribiciaccola

ciribiciaccola-cibo

(le foto mi sono gentilmente state inviate dai proprietari del Ciribiciaccola. dopo che ho mangiato e pagato. giusto per chiarire che non si sa mai.)


La galette des rois

In Francia  esiste un dolce che si chiama Galette des rois e che si mangia all’Epifania (i re citati nel nome sono infatti i Re Magi). La particolarità di questo dolce è che al suo interno si trova una fava, talvolta è una figurina di plastica dura, e la persona che la trova nella sua fetta diventa Re o Regina della serata e può indossare la corona di carta che si trova all’interno della confezione.

Farla a casa non è difficilissimo, quindi da quando sono rientrata in Italia, non trovandola nei nostri supermercati, mi diverto a farla io, seguendo una ricetta, un pelo modificata, trovata in una rivista. Rigorosamente francese, e trascritta qui rigorosamente in francese : )

Ingrédients:
2 rouleaux de pâte feuilletée
200 g chocolat à pâtisser
1 cuillère à soupe de farine
1 cuillère à soupe de sucre 1 oeuf

Faire fondre le chocolat avec une cuillère à soupe d’eau au micro-onde (moi j’ai fait environs 4 minutes sur le numéro 5). Après ajouter la farine et le sucre et mélanger. Etaler cette préparation sur le premier rouleau de pâte feuilletée.
Recouvrir du deuxième rouleau de pâte feuilletée. Puis badigeonner d’oeuf. Faire des rayures à la fourchette. 
Enfourner pour 20 minutes thermostat 200°C.

galette


Brioches salate formaggio e noci

C’erano entrambe, le mie Nico. Quella conosciuta per caso in una lavanderia a gettoni parigina grazie (!!) a un lavaggio sbagliato. E l’ex collega, diventata amica preziosa durante i lunghi viaggi in tram rientrando dal lavoro. Una serata per stare bene insieme, perché sai che sarà sicuramente così, fatta di chiacchiere, confidenze, ricordi e progetti. Per festeggiare in ritardo il Natale e in anticipo il nuovo anno. Grazie per essere così come siete…

Come antipasto ho preparato delle brioches salate con formaggio e noci.

1 rotolo di pasta sfoglia rotonda

fette di formaggio (io ho usato il Caprice des Dieux), una per ogni triangolo.

noci, una per ogni triangolo.

semi di sesamo

uovo

Tagliare la pasta sfoglia in spicchi, mettere sul lato corto il pezzetto di formaggio e la noce, poi arrotolare. Spennellare con l’uovo, spolverare con i semi di sesamo e infornare a 180° ventilato per 10 minuti.

A voi che leggete tanti auguri per una ottima fine d’anno e uno splendido inizio. Che il 2013 vi porti quello che desiderate di più e che ancora non avete.

brioches salate


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